Personalmente non mi fiderei di un uomo col cappello che si aggira barcollando tra le vie della propria città

venerdì, novembre 13, 2009

ToF/VoF

Non avevo mai avuto le allucinazioni prima di oggi e ho paura. Ho paura che tutto possa improvvisamente diventare una fantasia del mio cervello.
Le mie prime allucinazioni.
Fino a quel momento ho sempre pensato che averle sarebbe stata la mia fortuna, il mio biglietto d'ingresso per l'olimpo degli scrittori. Ora non ho nemmeno la forza di scrivere ciò che ho visto. Quelle immagini raccapriccianti, le grida, le risa, le ombre e le voci. Ho paura. La febbre saliva e sudavo freddo comllòòàùù

àsòààls jkas aa



"Diario di un allucinato"

mercoledì, ottobre 14, 2009

Un piccolo grande racconto che concilia il sonno

"Vuoi che sia sincero? Immagino di si.- dissi sedendomi in malo modo su di una vecchia sedia di legno- Siediti pure". Sbuffai per via di quella strana angoscia che sempre mi pervade quando sto per raccontare qualche avvenimento che a qualcuno non piacerà. Il peso della verità, per l'appunto. Dalla tasca posteriore dei miei pantaloni sgualciti di velluto estrassi un sacchetto di tabacco, delle cartine e qualche filtrino. Cominciai a girarmi una sigaretta.
Chi ha detto che gli occhi non sono lo specchio dell'anima? Cominciavo a sentire il peso dell'impazienza che il mio interlocutore faceva gravare sul mio esile e stanco corpo.
Fumata.
"Sai- cominciai- ci sono esperienze nella vita che ti segnano profondamente. Esperienze che non riportano in piccolo, come una data di scadenza, nemmeno la grandezza della loro portata. Tanto tempo fa mi stavo dirigendo verso Beker Village un piccolo paesino collinare situato tra i grossi colossi montuosi che vigorosi si ergono, forti del loro splendore, a sorreggere il cielo. C'è chi dice che non stiano a sostegno della volta celeste, ma bensì siano una lunga ardua scala che ti permetta di parlare con gli angeli."
Fumata.
" Non quegli angeli.- continuai- Appresi più tardi che quelli che venivano chiamati a quel modo non erano altro che coppie di stelle. Ogni coppia erano due grossi occhi luminosi che ci guardavano dall'alto. Occhi di una bambina che la dea Minerva trasformò in quelle che oggigiorno chiamiamo stelle. La bambina chiese dell'acqua alla guardiana del pozzo perchè aveva la gola arsa. Le venne chiesto se era in possesso di dieci gettoni di rame per poterla pagare. La bambina rispose di non possedere tale cifra e chiese come mai un bene così prezioso veniva fatto pagare un prezzo così alto. Per tutta risposta la dea sotto mentite spoglie le disse che quella era un'acqua molto fresca e dissetante. La piccola un po' sorpresa dalla risposta le disse senza timore alcuno di non aver mai pagato dell'acqua solo perchè dissetasse e fosse fresca. Con l'animo infuriato di colui che non si disseta da lungo tempo, ma con la gentilezza di una innocente ancella, la giovane fanciulla affrontò la vecchia signora dicendo che nessun dio permetterà un'ingiuria simile; nemmeno la più subdola e odiata delle dee: la dea Minerva. Al sentir pronunciare il suo nome in cotal contesto la guardiana dismise le vesti di anziana signora per vestire i panni della più bella dea che un umano avesse mai visto. Quando la riconobbe lo stupore della piccola non fu da poco. La dea stette per gettare la sua orribile vendetta, ma vide gli occhi fieri della bambina luccicare di tristezza. Una tristezza che la dea, in quanto tale, capì essere dovuta non tanto al fatto di essere in punto di morte certa, ma quanto all'aver errato nel giudicare superiori e buoni tutti gli dei. Si odiava per aver creduto di vivere protetta da dei magnanimi e buoni, seppur bizzarri. La dea dal cuore solitamente cupo, nero e freddo come solo Ade poteva avere ebbe un attimo di compassione e volle condividere quegli occhi con tutti gli esseri viventi: siano essi uomini, animali o piante."
Fumata.
" Questo comunque non centra con la mia storia. Arrivato in questo luogo..."


Fine prima parte

lunedì, settembre 21, 2009

S

Nuovo cortometraggio di L.O.KOP da un' idea di A.T


domenica, agosto 02, 2009

Inalazioni

Orde di persone inferocite, stanche e spossate annusano odori ascellari altrui quotidianamente.

mercoledì, luglio 15, 2009

Stasi

"Posso?"
"Prego."
"Posso?"
"Entri entri."
"Posso?"
"Faccia pure."
"Posso?"
"Certamente."
"Posso?"
"Certo, venga di qua."
"Posso?"
"No."
"Peccato. Arrivederci."
"Buona giornata."

mercoledì, luglio 08, 2009

Botti-bòtti.

Vi racconterò la storia
di quel tale
un po' speciale
che si disse
col vocione
che lui era
un gran campione.
Poi d'un botto
e in un lampo
corse matto,
trafelato
con in mano
un gran gelato:
cioccolato
e stracciatella.
La vecchietta,
poverella,
che sedeva
li vicino
con in groppa
un bel gattino
bisbigliò
a quel tale
che lei stava
un poco male.
Così smise
di ammiccare
alla gente
per le strade
e rivolse
il suo bel viso
alla vecchia
col gattino.
Lasci stare
faccio io!
Disse
a tutti
con gran fare.
Che le duole
signorina?
La ringrazio
bel signore,
ma son sposa
di un dottore.
Laureato a
pieni voti
in quel
della bocconi.
Si signora
ricevuto
che le serve
come aiuto?
E' la pancia
che mi duole
faccia lei
quel che vuole.
Fate presto
per favore!
Con dell'acqua
con le bolle
spariranno
le sue
doglie.
Su da brava
bevva tutto
e poi faccia
un gran
bel rutto.
Dissetante
devo dire
ma il mal
non vuol sparire.
Certo è strano
disse il tipo
una volta
un mio amico
con il metodo
che ho usato
tutto il mal
ebbe scacciato.
Poi vide
la signora
con affanno
cambiar posa
e gridò
col suo vocione:
state via
per favore.
Più lontano che potete
altrimenti morirete.
Tre secondi
di silenzio
poi un boato
assai tremendo.
Luffa,
loffa,
cataloffa,
scurreggia
deflagrantea
vulcanica
e il cul
della signora
brontolò
un bel
quarto d'ora.
Il gattino
poverello
prima perse
il suo mantello.
Stordito
e depilato
morì
dopo poco
asfissiato.
La signora
atterrava
quando il cul
ancor fumava.
La ringrazio
buon signore,
mi ha curato
quel dolore.
Si figuri,
lasci stare
sono un tipo
assai speciale,
ma la prego
si rammenti
quando
il cul
serra i battenti
non dimentichi
d' ingerire
un purga
da due lire
e se questo
non funziona
vada via
da sta zona.

martedì, giugno 02, 2009

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Descrizione:
Vi siete mai chiesti come vivono l'eros - e il sesso - le persone "ai margini"? Questa volta My Secret Diary veste i suoi autori dei panni di chi vive sul ciglio della strada, ai bordi estremi della "normalità". Vizi e corruzioni, immoralità e turbamenti. Per guardare il sesso con occhi diversi, come finora non avete mai fatto. Come vive l'erotismo una prostituta o un maniaco? E un assassino? Monache di clausura o attori porno, esibizionisti o voyeur. Amanti, traditi e traditori. Tutti con un lato erotico da scoprire e - poi - raccontare. Mille personaggi, in cerca d'autore.

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